I greci di Heidegger

Degree thesis in theoretical philosophy, University of Turin

 

 

 

 

 

 

 

Sono approdato al cinema per caso, qualche anno fa però mi resi conto che era la conclusione naturale di un lungo processo. Per molti anni, prima di dedicarmi alle immagini, ho studiato gli antichi filosofi greci prima di Platone. Sono sempre stato attratto dalla possibilità di cogliere il mondo senza la mediazione d’una logica che m’è sempre sembrata una prigione. Ecco il perché del cinema e delle immagini, ecco il perché di Parmenide ed Eraclito, uomini che hanno cercato ardentemente la verità spingendo il pensiero ai confini della poesia dove la razionalità non poteva arrivare. Quello che segue è un piccolo estratto di un lavoro folle in cui ho cercato di ritradurre i Greci antichi secondo le indicazioni di Heidegger. Un’avventura stupenda che mi costò il peggior voto nella storia dell’Università di Torino in una tesi di laurea: 

“E’ destino che tu tutto interroghi, sia il saldo cuore che non trema della verità che tutto avvolge, sia ciò che appare ai mortali, in cui non vi è garanzia di verità, ma in ogni caso anche questo imparerai, come fosse destino che le cose che appaiono, fossero così come sono, apparenti, essendo dappertutto in ogni dove”. Parmenide “Intorno al sorgere”. 

 

Il testo integrale della tesi  è scaricabile a questo link.